Chi Siamo

TSC Karate Pistoia
Associazione Sportiva Dilettantistica
Sede Legale: Via Montalbano, 65 - Casenuove di Masiano, Pistoia

L'associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro TSC Karate Pistoia nasce con l'obiettivo di diffondere la pratica del karate tra i giovani, non tanto come semplice disciplina sportiva, ma sopratutto come arte marziale volta a formare il corpo, l'autodisciplina e lo spirito. (continua a leggere)

Chi Siamo

La grande passione per il karate del maestro Giorgio Tonarelli ha fatto sì che l'Associazione in pochi anni sia cresciuta moltissimo. Partita inizialmente con pochi atleti, per lo più reduci di una precedente esperienza, e grazie alla costante dedizione dei primi soci e collaboratori (Luca Cangemi, Simone Rossetto, Paolo Cammelli, Massimo Iuliani e Riccardo Benelli), pian piano l'Associazione è divenuta una valida realtà nel panorama del karate toscano.

Il nostro insegnamento non si limita all'attività fisica, che comunque tende a sfruttare al meglio le potenzialità del corpo e permette di acquisire fiducia in sé stessi, superando quelli che vengono considerati dall'atleta i propri limiti, ma si cerca di insegnare all'atleta il vero spirito del karate, allenando la mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione.

C'è il massimo impegno da parte degli insegnanti nel far capire e vivere questi aspetti fondamentali.

Entrando nel dojo si incontrano gli altri atleti, si lascia fuori dal tatami i problemi quotidiani, a volte anche di salute, ci si sente così bene da desiderare di rimanere ancora. Questo viene percepito anche da coloro che si avvicinano a noi per accompagnare i figli e molto spesso non resistono alla tentazione di provare a loro volta questa disciplina. Ogni atleta che inizia con noi trova subito i compagni giusti con i quali si forma immediatamente una forte simpatia: i bambini più piccoli trovano i compagni per il gioco e con i quali impareranno a rispettare le regole, i ragazzi e gli adulti intrecciano forti amicizie che continuano anche fuori dalla palestra.

Foto di gruppo

Staff

  • Direttore Tecnico e Vicepresidente
    • M° Giorgio Tonarelli - Maestro 5° Dan Shotokan, 2° Dan Shotokai, 1° Dan Ju-jitsu, istruttore di difesa personale diplomato MGA-FIJLKAM.
  • Presidente
    • M° Luca Cangemi - Maestro 4° Dan Shotokan, referente Regione Toscana per l'ente di promozione CSEN.
  • Segretario
    • Simone Rossetto - 1° Dan Shotokan
  • Istruttori
    • Diego Biserni - 3° Dan Shotokan
    • Massimo Iuliani - 3° Dan Shotokan, 2° Dan Shotokai, Istruttore 1° Livello World Ju-Jitsu Federation.
    • Luca Guastini - 2° Dan Shotokan
    • Sandra Freschi - 2° Dan Shotokan
    • Morgana Galardi - 2° Dan Shotokan

Collaboratori

  • Chiara Ferrari - 1° Dan Shotokan
  • Matteo Calabrese - 1° Dan Shotokan
  • Tommaso Bonacchi
  • Perla Ignesti

News

  • Inserito l'orario per la stagione 2016-2017 valido da giovedì 1° settembre 2016 a venerdì 30 giugno 2017.
  • Il nostro Dojo è adesso dotato di un dispositivo DAE (defibrillatore), come stabilito dalle nuove leggi in materia.
  • Pubblicati gli orari estivi per luglio e agosto 2016.
  • Da gennaio 2016 ci sarà un nuovo orario delle lezioni con due nuovi corsi: Ikinokori (aperto a tutti) e Dento no Karate (anche questo aperto a tutti). Di cosa trattano? Venite a scoprirlo direttamente al Dojo.
  • Da martedì 29 settembre 2015 inizeranno i corsi di Hatha Yoga e Qi Gong, vedi in basso l'orario delle lezioni
  • Pubblicato l'orario dei corsi per la stagione 2015-2016
  • I corsi termineranno venerdì 25 luglio e riprenderanno martedì 1° settembre 2015, gli orari e altre informazioni saranno pubblicati non appena stabiliti
  • Le news dalla nostra pagina Facebook sono temporaneamente disabilitate, saranno riattivate appena possibile

Contatti

Per qualsiasi informazione potete contattarci tramite...

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SHINSEI DOJO

Via Montalbano, 65
Casenuove di Masiano
Pistoia

(subito dopo il ponticino di Bonelle sulla sinistra)

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I Corsi

Orari e informazioni su tutti i nostri corsi.

Orario dei corsi

Orario valido da giovedì 1° settembre 2016 a venerdì 30 giugno 2017.

Orario dei corsi

Corsi per Adulti e Ragazzi

Foto adulti

Il Karate è un'antica disciplina improntata alla difesa delle persone e, attualmente, sport per difesa personale ma non per attacco.

In passato erano solamente gli uomini a studiarlo e praticarlo, ma con i secoli anche le donne e i bambini si sono avvicinate a questa disciplina.

Sebbene sia nato come arte marziale che insegna il combattimento (ricercando sempre il proprio equilibrio), con il tempo il Karate si è trasformato in un insegnamento a "combattere per non dover combattere", a diventare forti modellando il carattere, guadagnando in consapevolezza, acquisendo il gusto della vita, la capacità di sorridere e quella di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri.

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Corsi per Adulti e Ragazzi

Nella pratica del karate rivestono particolare importanza, parallelamente ai combattimenti (Kumite), gli esercizi che si effettuano da soli: si tratta della ripetizione di gesti tecnici di base (Kihon) e dell'apprendimento di sequenze gestuali codificate (Kata).

I gesti tecnici di base sono formalizzati. Vi sono molte forme diverse di pugni, di calci, di parate, di spostamenti, che s'imparano per ripetizione. Come in tutte le arti giapponesi, l'approssimazione non è ammessa ed occorre acquisire perfettamente la forma corretta ed a questa va poi aggiunta velocità e forza. Il tutto si completa con la ricerca dell'efficacia: non è sufficiente effettuare una tecnica correttamente e con potenza, poiché bisogna saperla applicare, ovvero far sì che essa funzioni in ogni condizione, anche in quelle non prestabilite.

L'allenamento comprende anche varie forme di esercizi a due, tra cui le più importanti sono i combattimenti con colpi prestabiliti e i combattimenti liberi. Nei combattimenti a colpi prestabiliti, i colpi e le parate da utilizzare sono fissati in anticipo e la potenza dei colpi è controllata. Successivamente, aumentando di livello, si passa a combattimenti via via sempre meno prestabiliti fino a giungere al combattimento libero, ove comunque deve sempre essere rispettato l'autocontrollo.

Corsi per Bambini

Foto bambini

La pratica del karate è altamente consigliata anche per i bambini e per i ragazzi perché sviluppa in modo completo sia le capacità psicomotorie essenziali, sia quelle educativo-comportamentali fondamentali nella crescita dell'individuo.

Essa racchiude in sé una serie di elementi fondamentali per lo sviluppo armonico del bambino come:

  • l'equilibrio posturale e mentale
  • l'elasticità e la flessibilità articolare
  • il rispetto e la tolleranza
  • l'attenzione, la reattività, la precisione
  • l'impegno, la dedizione e il rispetto delle regole
  • la canalizzazione dell'energia in eccesso
  • la socializzazione e la capacità d'espressione

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Corsi per Bambini

Il karate è consigliato ai bambini di età non inferiore ai 5 anni e comprende infatti, oltre ai classici esercizi di psicomotricità preparatoria (taiso), anche e soprattutto esercizi individuali (Kihon e Kata) e a coppie (Kumite). I primi insegnano al bambino come sfruttare al meglio le potenzialità del proprio corpo e gli permettono di acquisire fiducia in se stesso grazie al continuo superamento di quelli che considerava i propri limiti. Con gli esercizi a coppie e di gruppo, invece, impara a gestire i rapporti interpersonali, a riconoscere nel compagno e nel gruppo dei termini di paragone e confronto e conseguentemente a far nascere dentro di se un sano spirito di competizione in un clima di amicizia e profondo rispetto, niente "colpi bassi" o lotte furibonde!

Ciò che è appreso nella pratica del karate potrà essere utilizzato al meglio in ogni momento della propria vita per affrontare lo studio, i rapporti interpersonali e ogni tipo di ostacolo con la serenità che deriva dalla fiducia nei propri mezzi e con il rispetto per se stessi e per gli altri accelerando il processo di maturazione del bambino o del ragazzo.

I corsi sono differenziati sia in funzione dell'età sia del livello tecnico raggiunto dall'allievo. I diversi livelli sono contraddistinti da cinture di diverso colore che vengono rilasciate dal Maestro in seguito ad un esame. Molte volte i corsi piacciono non solo ai bambini, ma anche ai loro genitori che spesso seguono le lezioni e iniziano anche loro a praticare questa disciplina.


Carta dei diritti del bambino nello sport (UNESCO, Ginevra, 1992)

  1. Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino
  2. Diritto di fare lo sport
  3. Diritto di beneficiare di un ambiente sano
  4. Diritto di essere trattato con dignità
  5. Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate
  6. Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi
  7. Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo
  8. Diritto di partecipare a gare adeguate
  9. Diritto di praticare il suo sport nella massima sicurezza
  10. Diritto di avere tempi di riposo
  11. Diritto di non essere un campione

Il Karate

Gichin Funakoshi

Kara significa spazio prodotto da un certo lavoro, mentre te è la rappresentazione di una mano, ma è anche il fonema di attività, mettersi all'opera. La parola giapponese kara-te, nel complesso, si compone di vuoto e mano, non il vuoto in sé, ma in relazione ad un lavoro, ad un'attività, mettersi all'opera per fare il vuoto. Il praticante di Karate dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; dovrebbe aspirare a svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che li ottenebra, non solo nella pratica marziale, ma anche nella vita.

Storia del Karate

Il Karate è una disciplina antichissima e trae la sua origine da un tipo di lotta praticata nelle isole Ryu Kyu. È appunto da una di queste, Okinawa, che ci giungono 600 anni di storia documentata su questa arte. Del periodo precedente, non esistono testimonianze scritte e, per tale motivo, sono state elaborate teorie, quasi leggende, che collegano le arti marziali alla religione. La tradizione vuole che i monaci buddisti praticassero un tipo di allenamento fisico che consentisse loro di sopportare lunghi periodi di meditazione ed immobilità, e che avesse anche finalità marziali, visto che spesso erano vittime di ruberie ed aggressioni. Inoltre, dato che durante un certo periodo di tempo, nell'isola di Okinawa, furono vietate l armi alla gente comune, si sviluppò un sistema di difesa basato prevalentemente sulle armi naturali (mani, piedi, ecc.) e su attrezzi di lavoro e d'uso quotidiano (bastoni, strumenti agricoli, ecc.). Quindi una disciplina tramandata in segreto, di padre in figlio, e conosciuta da una ristretta cerchia di praticanti.

A partire dal XIV secolo le notizie circa la pratica e lo sviluppo del Karate sono storicamente testimoniate, infatti in quel periodo vi fu un fiorire di rapporti commerciali e diplomatici tra Cina e Okinawa con conseguente interscambio culturale tra i due Paesi. Il Te, lotta a mani nude che veniva praticata nelle isole Ryu Kyu, subì profonde modifiche quando venne a contatto con il kempo cinese.

A seguito delle prestigiose esibizioni del Maestro Gichin Funakoshi a Tokyo nel 1922, il Karate venne conosciuto al di fuori dell'isola di Okinawa. Egli intese ed insegnò il Karate come sistema di disciplina interiore, capace di condizionare tutti gli aspetti della vita dei praticanti, denominato più precisamente Karate-dō.

Dopo la sua morte il Karate divenne anche competizione sportiva e da allora si è diffuso in gran parte del mondo, subendo anche cambiamenti discutibili che - secondo alcuni - lo hanno allontanato dallo spirito originale voluto dai suoi fondatori.

Il più grande ringraziamento che il praticante possa elevare è diretto ai maestri che ci insegnano a comprendere quest'arte e ci svelano, passo dopo passo il Dō, la via è molto più della tecnica, è un lento e misterioso cammino dell'essere verso la propria perfezione, il proprio compimento. Ogni scuola di Karate tradizionale sintetizza per i propri allievi i principi morali che devono guidare la pratica e che ne costituiscono i fondamenti. Essi sono chiaramente enunciati nel Dojo Kun.

Karate-dō

Karate-Do scritto in Giapponese

Il termine Karate-dō si compone delle parole "Karate" e "Dō" di cui simbolizza l'andare, il camminare, il mettersi in marcia.

Il Karate-dō secondo il maesto Gichin Funakoshi è la corretta interpretazione del Karate ed il suo giusto impiego; è il cammino per raggiungere il Satori o illuminazione (comprensione del significato oggettivo della vita) attraverso la pratica della difesa a mano nuda.

La via del Karate è un percorso per il perfezionamento e l'auto-miglioramento della tecnica, poiché in tal modo si migliora anche se stessi. Il Karate-dō mira internamente ad allenare la mente e a sviluppare una coscienza chiara cosicché si possa affrontare sinceramente ed autenticamente il mondo. a mente e la tecnica devono divenire un'unica cosa nel Karate-dō, il Dō, la via, è molto più della tecnica, più dell'arte: una via, un lento e misterioso cammino dell'essere verso la propria perfezione, il proprio compimento. Si deve superare lo sport, il fatto fisico e l'arte altrimenti si resta nel contingente, nell'incompiuto, nel superficiale. Il Karate praticato solo come sport ha come obiettivo la vittoria nella gara mentre il Karate-dō quello di vittoria nella vita.

Dojo Kun
(principi morali)

Le regole del luogo in cui si cerca la via
(Do=via - Jo=luogo - Kun=regola)

  • Hitotsu, Jinkaku Kansei ni Tsutomuru Koto
    Cerca di migliorare il carattere
  • Hitotsu, Makoto no Michi o Mamoru Koto
    Cerca di percorrere la via della sincerità
  • Hitotsu, Doryoku no Seishin o Yashinau Koto
    Cerca di rafforzare la costanza dello spirito
  • Hitotsu, Reigi o Omonzuru Koto
    Cerca di imparare il rispetto universale
  • Hitotsu, Kekki no Yu o Imashimuru Koto
    Cerca di acquistare l'autocontrollo

È sinonimo di ricerca del perfezionamento attraverso lo studio del karate e consta di cinque principi che determinano lo sviluppo fisico e spirituale del praticante.

Il dōjō-kun avvia all'esercitazione della giusta condotta da tenersi e crea il nesso tra lo studio filosofico dell'arte marziale e lo studio pratico della tecnica: le conoscenze della via (do) non devono restare dei principi vuoti ma piuttosto forgiare il comportamento, globalmente inteso, del praticante.

Il dōjō-kun è perno di un'esercitazione spirituale incentrata sullo studio dell'arte marziale (Budo), in grado di produrre progressi in ogni campo dell'azione umana, la sua comprensione ha importanza quanto l'affinamento delle tecniche: prima, dopo l'allenamento, durante la cerimonia del saluto, vengono pronunciate le regole del dōjō kun; l'allievo più anziano di grado enuncia le frasi, ripetute da tutti gli allievi nella posizione del saluto.

Per Iscriversi

  1. leggere il Regolamento della Palestra;
  2. compilare in ogni sua parte la Domanda di Associazione;
  3. per minori di anni 12 e per maggiorenni non agonisti è necessario farsi rilasciare dal proprio medico curante un "Certificato per Attività Sportiva NON Agonistica" (la dicitura deve essere esattamente questa);
  4. riconsegnare ad uno dei responsabili in palestra la Domanda di Associazione firmata e, per minori di anni 12 e per maggiorenni non agonisti, il certificato medico;
  5. pagare, contestualmente alla riconsegna della Domanda di Associazione, direttamente al responsabile, la quota associativa annua e la prima quota mensile;
  6. per minorenni di età compresa tra 12 e 17 anni e per maggiorenni agonisti si dovrà ritirare dal responsabile la Richiesta per Visita Agonistica recandosi poi ad un centro autorizzato per sostenere la Visita Medica per la pratica Agonistica.

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Eventi e Attività

Molte sono le attività riservate ai nostri associati, non solo i corsi di karate, ma anche cene, weekend, dimostrazioni e quant'altro per stare tutti insieme e formare un gruppo di amici che condividono una passione.

Calendario


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