25 Settembre 2020

Karate-dō

Il termine Karate-dō si compone delle parole "Karate" e "Dō" di cui simbolizza l'andare, il camminare, il mettersi in marcia.


Il Karate-dō secondo il maesto Gichin Funakoshi è la corretta interpretazione del Karate ed il suo giusto impiego; è il cammino per raggiungere il Satori o illuminazione (comprensione del significato oggettivo della vita) attraverso la pratica della difesa a mano nuda.


La via del Karate è un percorso per il perfezionamento e l'auto-miglioramento della tecnica, poiché in tal modo si migliora anche se stessi. Il Karate-dō mira internamente ad allenare la mente e a sviluppare una coscienza chiara cosicché si possa affrontare sinceramente ed autenticamente il mondo.
a mente e la tecnica devono divenire un'unica cosa nel Karate-dō, il Dō, la via, è molto più della tecnica, più dell'arte: una via, un lento e misterioso cammino dell'essere verso la propria perfezione, il proprio compimento.
Si deve superare lo sport, il fatto fisico e l'arte altrimenti si resta nel contingente, nell'incompiuto, nel superficiale.
Il Karate praticato solo come sport ha come obiettivo la vittoria nella gara mentre il Karate-dō quello di vittoria nella vita.


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